08 luglio 2010

Spagna e Olanda, a voi due!

Foto Gazzetta.it

Per una delle due sarà la prima volta in cima al mondo, e questo è un pensiero che non può non essere ricorrente nella mente di spagnoli e olandesi, a tre giorni dalla finalissima che incoronerà la nuova squadra campione del mondo. Ci sono arrivate loro, dopo un cammino complicato, per certi versi esaltante, e mollare adesso sarebbe uno smacco mondiale, ma qualcuno alla fine al tappeto ci dovrà pur andare.

Spagna e Olanda, storie diverse che si stanno per andare ad intrecciare in una gara imprevedibile e assolutamente inedita. Per la Spagna la finale di un mondiale è una novità assoluta, mentre per l'Olanda le ferite lasciate dalla doppia beffa del '74 e del '78 sono ancora fresche, e chissà chi credeva davvero che ci sarebbe stata un'altra possibilità.

Non ha tradito il pronostico la squadra di Del Bosque, che partiva in prima fila assieme a Brasile e Argentina come pretendente al titolo. Però che spavento, dopo quell'esordio mortificante contro la Svizzera, che sembrava aver messo a nudo pecche che nessuno riconosceva alla squadra campione d'Europa in carica. Da lì in poi si è aperta la fase "dentro o fuori" con netto anticipo rispetto ai tempi previsti, e le Furie Rosse hanno vinto tutte le gare disputate: battuto l'Honduras, battuto il Cile, eliminati con tre sofferti 1-0 di fila Portogallo, Paraguay e Germania. Il tutto senza l'aiuto di Torres, vera delusione del mondiale, compensata però dallo stato di grazia dell'immenso David Villa, per il quale a Barcellona si staranno già leccando i baffi: micidiale contropiedista, sempre nel vivo del gioco, l'ex attaccante del Valencia ridarà al gioco di Guardiola quello che di fatto lo scambio Eto'o-Ibrahimovic gli aveva tolto.

Questa Spagna, come il Barça di cui il motore è costituito dai due professori Xavi e Iniesta, soffre maledettamente le squadre chiuse che fanno della fase difensiva l'unica arma da contrapporre al gioco palla a terra dei campioni d'Europa. Questa tendenza si è vista praticamente in ogni gara fin qui disputata, e persino il Portogallo, il cui calcio è sempre stato votato all'attacco e al possesso palla, nel derby iberico ha preferito giocare una gara di rimessa, snaturandosi alla ricerca dell'episodio e finendo punito da un gol irregolare di Villa. La sfacciata Germania che aveva fatto a pezzi l'Argentina ha anch'essa impostato una gara di contenimento e ripartenze, puntando più a rompere il gioco avversario che a costruire vere trame offensive: il problema è che se con l'undici di Maradona era una pacchia, vista la formazione sconclusionata e sconnessa scesa in campo, contro una squadra organizzata e che ha un solido reparto difensivo lasciare il pallino del gioco è un mezzo suicidio. Perchè se lasci il pallone tra i piedi sopraffini di quei professori per 70 minuti prima o poi il gol arriva, e le barricate vincenti come quella dell'Inter a Barcellona non sono altro che eccezioni che confermano la regola.

Curioso che il gol della finale sia arrivato grazie all'inzuccata di Puyol, visti i centimetri dei tedeschi, ma il successo spagnolo è strameritato. E adesso rimane da fare l'ultimo passo verso la storia, ovviamente Olanda permettendo.

L'approdo della squadra di Van Marwijk alla finalissima è stato accolto da più parti con scetticismo, e qualcuno ha anche utilizzato il termine scandalo, dimenticando forse come ci arrivammo noi alla finale di Berlino. La realtà è che senza un briciolo di fortuna non si va da nessuna parte, ma gli arancioni arrivano al grande appuntamento con pieno merito. Superato a punteggio pieno un girone che non era dei più complicati (ma almeno tre volte più arduo del nostro, diciamolo), gli arancioni hanno battuto senza incantare (ma senza neanche soffrire più di tanto) quella Slovacchia che ci aveva fatto piangere, il favoritissimo Brasile e l'Uruguay rivelazione, viaggiando alla media di due reti a partita (12 reti in tutto, 6 quelle subite).

Dopo aver incantato nelle amichevoli pre-mondiale, gli olandesi finora non hanno esibito un calcio spumeggiante come quello che generalmente erano abituati a mostrare, spesso a discapito dei risultati. L'Olanda vista finora è una squadra più pratica, micidiale nelle ripartenze e avente come tallone d'Achille il pacchetto arretrato, finora già bucato 6 volte. Per fortuna davanti c'è una batteria di campioni, perchè altrimenti per il ct olandese sarebbe davvero difficile far quadrare i conti. In particolare, contro l'Uruguay si è avuta l'ulteriore dimostrazione dell'imprescindibilità di De Jong, che in coppia con Van Bommel forma la cerniera a protezione delle scorribande dei vari Robben, Sneijder, Kuyt e Van Persie.

L'ala del Bayern e il "10" nerazzurro sono stati fin qui i veri trascinatori degli arancioni: il primo è semplicemente incontenibile come lo è stato durante l'annata bavarese, il secondo è il cervello pensante ed è in uno stato di grazia assoluto, uno stato nel quale trasforma in oro qualsiasi cosa tocca. E quando hai due così là davanti, essere pragmatici è un tantino più redditizio.

Per la prima volta, una squadra europea si laureerà campione del mondo lontano dal vecchio continente. Se devo sbilanciarmi su come andrà la finale, dico comunque Spagna, per quanto comunque sia una gara assolutamente aperta ad ogni esito possibile. Dico Spagna perchè la qualità che hanno loro non ce l'ha nessuno, e se riusciranno a tenere in mano le redini del gioco non sarà impossibile trovare la via della rete di fronte ad una difesa allegrotta come quella olandese. Tuttavia, i duelli tra Robben e i terzini iberici Ramos e Capdevila (vista la mobilità dell'olandese) e quello tra Sneijder e Busquets saranno tra le chiavi della partita, perchè l'Olanda ha delle armi importanti per far malissimo a questa Spagna.

Staremo a vedere, siamo all'ultimo atto: in quello che per noi italiani è stato il mondiale della vergogna, al pari di quello del '66 che ci vide uscire con la Corea, non ci resta che applaudire la prima volta di una tra Spagna e Olanda, e sperare che da settembre inizi un nuovo corso credibile e che ci faccia tornare a sognare.

2 commenti:

  1. www.pianetasamp.blogspot.com

    Nessuna delle due squadre mi fa impazzire, l'unica che mi ha veramente divertito in questo Mondiale è stata la Germania e quella con la Spagna secondo me era la vera finale comunque iberici sicuramente favoriti per succederci nell'albo d'oro dei vincitori...ciao!

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  2. La Spagna era favorita all'inizio del mondiale e lo è ora

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